Dopo uno spettacolo della Compagnia dell’Arte, ci sentiamo tutti “felici e contenti”

Nonostante fosse il 19 ottobre, ben 27 gradi a riscaldare questa domenica mattina. Difronte, il Teatro delle Arti, visto come luogo di fresca magia. Dopo la soglia, l’accoglienza di Cenerentola e del suo Principe: l’atmosfera inizia ad essere leggera e, più si va verso la sala, più è forte. In sala, preso posto e spente le luci, personaggi favolosi iniziano a ballare e cantare: eccoci, siamo nel mondo fatato! Un mondo magico che solo la Compagnia dell’Arte è capace di farci vivere. E ce lo dimostra ancora una volta con il grande successo de La Bella Addormentata che ha dato il via alla rassegna teatrale C’era una Volta 3: una domenica al mese e 3 momenti per vivere la favola negli orari: 11, 17 e 19. All’improvviso una musica magica e le tre fate, Fata Flora (Renata Tafuri), Fata Fauna (Katia Caivano), Serenella (Michele Ventre), seguite da fauni del Professional Ballet di Pina Testa, compaiono in sala e sul proscenio inizia la storia: “ C’era una volta…”. Si apre il sipario e i personaggi animano la scena, nei costumi di Nina Olivieri e Anna e Maria De Concilio, con musiche, balli della coreografa Sonia Saggese ed effetti di luci: Principessa Aurora (Federica Buonomo), Principe Filippo bambino (Ivano Ronga), Principe Filippo uomo (Francesco Criscuolo), Re Umberto (Vincenzo Triggiano), Re Stefano (Massimiliano Palumbo) e Malefica (Martina Iacovazzo). A fare da cornice le scenografie della Bottega San Lazzaro. Una storia che rapisce grandi e piccini, grazie al talento del regista Antonello Ronga.

Un’ora per sognare… per credere nei desideri!

Cenerentola è la fiaba che tutte le bambine adorano ed adoreranno fino alla notte dei tempi perché grazie alla magia Disney tutti riescono a lasciarsi andare e ad impersonarsi nei personaggi. Ancora oggi, nonostante la crisi storica che inevitabilmente si riflette nelle vite private e nonostante l’età matura, se per un’ora si riesce a fantasticare allora non è la fine!

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e vissero tutti felici e contenti!

Ieri grazie alla magica interpretazione della disneyana Cenerentola della Compagnia dell’Arte ho sognato, immaginato, pensato ai desideri… i miei!

Attendo  il 15 dicembre per un’altra ora di magia con “Lo schiaccianoci”…

The Rocky Horror Show

ImmagineEra il 1973 quando The Rocky Horror Show, musical britannico, debuttò a Londra scritto ed interpretato da Richard O’Brienno.

Settembre 2013 anima prima la piazza Giovanni XXIII di Bellizzi con gli allievi del corso di canto diretto da Marco Colella e gli allievi del corso di recitazione diretto da Antonino Miele con le coreografie di Alessia Siano e, poi, a grande richiesta il teatro comunale “Seesen Harz” di Montecorvino Rovella.

Una platea catturata da una surreale e fantasiosa storia.

Gli innamoratissimi e mielosi Brad e Janet, due ragazzi che presto convoleranno a nozze, a seguito del forarsi delle gomme della loro auto, si perdono in un bosco fitto e tetro. Saranno costretti a bussare alla porta di una villa spettrale per chiamare i soccorsi. Il proprietario dell’abitazione, il dottor Frank-N-Furter (un insolito travestito scienziato proveniente dal pianeta Transexual della galassia Transylvania) si propone di ospitarli per la notte. I due promessi sposi tutto possono immaginare, meno le terrificanti, impensabili ed esilaranti vicende che li vedranno protagonisti all’interno di quella casa fatiscente.

Personaggi ed Interpreti: BRAD (un eroe) —- Carmine Paraggio; JANET (un’eroina) —- Marilia Marciello; RIFF RAFF (un abile tuttofare) —- Fabio Miele; MAGENTA (una domestica) —- Emanuela Carrafiello; COLUMBIA (una groupie) —- Alessia Cappello; FRANK N’ FURTER (uno scienziato eccentrico) —- Giuseppe Manzo; EDDIE (ex fattorino) —- Marco Melella; ROCKY (una creatura) —- Paolo M. Bruno; DR. SCOTT (uno scienziato rivale) —- Alberto Tafuri. I TRANSILVANI — CORPO DI BALLO: Luciana Esposito, Angelica Mancusi, Valeria Rocco, Luca Anatriello e con Francesca Delli Bovi, Mirko Cardone, Nicola Giuliano.

Loro… tutti maliziosamente horror, intriganti, sensuali, professionali, simpatici.

10 storytellers per #52racconti

10 storytellers per #52racconti

Ieri aedi, rapsodi o semplicemente cantastorie

Oggi storytellers

Ieri la chitarra o la lira

Oggi lo smartphone

Obiettivo unico > condividere, narrare, comunicare.

26/7 > 26/8 #52racconti

Cinquantadue momenti per ricostruire l’identità di un territorio.
Musica, storia, food; cinquantadue non è solo un progetto turistico, un pacchetto completo di servizi per un’esperienza completa e dal mood internazionale: è un piano di ristrutturazione dell’immaginario culturale ed artistico di un territorio, come quello di capaccio paestum, dalle infinite potenzialità. Cinquantadue è la pianificazione di altrettanti eventi, integrati in un’offerta turistica, completa e modulare, basata sulle unità temporali del week-end. Il “fine settimana” diventa così lo strumento per scandire una narrazione territoriale, con i suoi ritmi e le sue stagionalità. Storie ed eventi che promuovono e veicolano, tutto l’anno, Capaccio Paestum e le sue bellezze. Con Cinquantadue si raccontano i luoghi attraverso la musica, la cucina, i prodotti della terra, il mare, la montagna, la cultura, la storia e tutto quello che può offrire il territorio. Con Cinquantadue il turista diventa viaggiatore, esploratore; diventa parte di un viaggio che dura, appunto, 52 settimane. Questo “ritmo” permette di organizzare un contenitore “fluido”, composto da momenti singoli legati a ricorrenze, periodi dell’anno e della vita che offrono elementi, sensazioni, emozioni e colori diversi.

Music on the beach @ Riva In

ImmagineAnna Maria, Daniele, Ivana… rilanciano i grandi appuntamenti del venerdì al Riva In. Una rassegna musicale che spazia dalla musica jazz alla musica pop. Diversi generi, diverse voci, diversi strumenti animeranno la spiaggia dello stabilimento in queste caldi serate estive fino al 26 luglio.

A dare il “la” alla rassegna sarà “Kyrja Trio” con il chitarrista Alessandro Vitiello, il batterista e percussionista il  M° Ugo Rodolico e la cantante Carmen Vitiello, una delle più richieste formazioni acustiche campane. Il gruppo proporrà un repertorio di musica pop internazionale, ispirato e stravolto totalmente da sonorità che spaziano dal jazz alla bossa nova e al blues, e dalla ricerca di arrangiamenti assolutamente originali. Recentemente il trio ha partecipato al grande concerto di beneficenza per l’associazione “amici di Elia Rosa” insieme ad altri artisti del panorama jazz e pop nazionale ed è intervenuto in alcune trasmissioni radiofoniche.

STAY TUNED!

Fingerstyle è Pierangelo Mugavero

La chitarra acustica pontecagnanese continua la sua intensa attività. Recentemente impegnato nel progetto Glory Hall, duo acoustic-loop con il cantante Fabio Ferro, venerdì 3 maggio al Nido dei Suoni l’endorser campano Pierangelo Mugavero sarà protagonista in una dimostrazione delle chitarre acustiche realizzate a mano Tanglewood che suonerà per tutti i presenti sorprendendoli per l’eccezionale volume abbinato a rifiniture di altissimo livello. Inoltre, domenica 5 maggio lo vedremo impegnato al primo guitar show europeo, Second Hand Guitar che quest’anno è sbarcato per la prima volta a Salerno. Insomma un fine settimana movimentato per l’artista che caratterizza il suo essere dinamico, come dimostrano i progetti in progress come 2×1 acoustic trio con Alessio Cosimato e Roberta Guerriero), il suddetto Glory Hall con il cantante Fabio Ferro e la produzione di video dimostrativi con la cantante Karma. Grande novità 2013 il suo ingresso ufficiale nella band Paranza Vibes.Immagine

Istantanee di una tradizione

ImmagineSeguire una folta processione, respirarne la devozione, vivere la religiosità mi fa credere e sperare  che non è tutto perso, che una probabilità che la società rinsanisce c’è! Con grande piacere ho vissuto ieri attimi della Festa della Madonna delle Galline di Pagani, spinta lì dal concorso fotografico “Istantanee dalla festa” indetto dall’associazione culturale locale “Ambress Am…press”. Da sei anni lanciano l’invito a correre a Pagani per catturare attimi salienti della Festa, che vengono consegnati alla fine dei festeggiamenti e “giudicati” ambress ambress da una Giuria nella settimana successiva per concludersi nella premiazione. Con la “scusa” di partecipare al concorso in molti, anzi in tanti, si aggirano tra i vicoli, seguono la Madonna in processione, si lanciano davanti al carretto, camminano tra i  migliaia di coriandoli lanciati al passaggio della vergine, ballano al suono della tammorre, bevono vino e mangiano nocciole. Una scusa viva, piacevole, che arricchisce di tradizione e di speranza.